Meravigliosa…

If

If you can keep your head when all about you
Are losing theirs and blaming it on you;
If you can trust yourself when all men doubt you,
But make allowance for their doubting too;
If you can wait and not be tired by waiting,
Or, being lied about, don’t deal in lies,
Or, being hated, don’t give way to hating,
And yet don’t look too good, nor talk too wise;

If you can dream – and not make dreams your master;
If you can think – and not make thoughts your aim;
If you can meet with triumph and disaster
And treat those two imposters just the same;
If you can bear to hear the truth you’ve spoken
Twisted by knaves to make a trap for fools,
Or watch the things you gave your life to broken,
And stoop and build ’em up with wornout tools;

If you can make one heap of all your winnings
And risk it on one turn of pitch-and-toss,
And lose, and start again at your beginnings
And never breath a word about your loss;
If you can force your heart and nerve and sinew
To serve your turn long after they are gone,
And so hold on when there is nothing in you
Except the Will which says to them: "Hold on";

If you can talk with crowds and keep your virtue,
Or walk with kings – nor lose the common touch;
If neither foes nor loving friends can hurt you;
If all men count with you, but none too much;
If you can fill the unforgiving minute
With sixty seconds’ worth of distance run –
Yours is the Earth and everything that’s in it,
And – which is more – you’ll be a Man my son!

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Il futuro del manufacturing…

Il gruppo di Microsoft legato all’innovazione (Microsoft Innovation Group), è sicuramente uno dei più interessanti e stimolanti di Microsoft.
Hanno un sito pubblico feed based, davvero molto ricco di spunti verso il futuro: http://iignews.spaces.live.com/default.aspx

Certo è che molte volte i progetti che portano avanti, le soluzioni che immaginano o propongono, verranno (probabilmente!) sviluppate più in la nel tempo come prodotti.
Certo è che sono da un lato eccellenti stimoli che portano a riflettere su dove potrà essere il mondo dell’IT nel futuro, dall’altro ottimi elementi da mostrare ai Clienti per spingerli ad innovare, o a pensare innovativo!

Tra i vari feed vi allego questo video da YouTube, semplicemente fantastico. Tenete presente che, per quanto “futuristico e scenografico” tante delle soluzioni mostrate sono in fase di sviluppo reale….

 

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La caduta dell’Oracolo…

Ricordo ancora con precisione la prima volta che, cercando nell’allora mare oscuro di Internet, mi imbattei in questa “directory gerarchica” che consentiva di trovare le informazioni, poche e tendenzialmente pregiate, che erano in rete.

Yahoo (Yet Another Hierarchical Officious Oracle), era nata pochi anni prima, nel 1994, fondata da due miei quasi coetanei (Jerry Jang e David Filo) e si era affermata rapidamente come una delle più roboanti realtà emergenti del panorama della aziende internet.

In realtà la tecnologia dietro l’azienda era assolutamente povera, ed il concetto di gerarchia, di “directory” stava per essere spazzato via da Google e dalle ricerche destrutturate.
La bolla delle Dot.Com fece lievitare l’azienda che si affermo tra le grandi “sopravvissute”, anche se, nel mentre, i due fondatori si erano dati alla bella vita ed avevano affidato la loro creatura a manager professionisti, durante la bolla, fra l’altro, si perse l’acquisizione di E-bay da parte di Yahoo (occasione mancata, anche se le acquisizioni di Yahoo sono sempre state non di particolare successo, probabilmente a causa del fatto che, una volta acquisite le aziende, tendevano a ristruturarne pesantemente sia i modelli di erogazione del servizio che l’orientamento al business).

Purtroppo per l’Oracolo i tempi cambiano molto in fretta nell’era Internet, e l’algoritmo di Google, unito alla potenza di calcolo della sua farm ha imposto un modello assolutamente differente di ricerca, ha cambiato i dizionari, e spinto un modello (quello del SaaS), affermando strategie di compenso che venivano solo immaginate / abbozzate (pay per use, Advertising based), rendendole estremamente efficaci.

Per risolvere la crisi nella quale la società stava scivolando è stato richiamato Jerry Jang nel ruolo di CEO.
Yang prima rilanciò pesantemente la tecnologia di ricerca, andando ad acquisire Altavaista (lo storico motore di ricerca) dalla Overture, e quindi si consolidò con l’acquisizione di Inktomi.
Questo affermò Yahoo come il vero terzo incomodo nella corsa all’advertisment sul Web insieme a Live ed a Google, e riportò le azioni di Yahoo da un Market Lowest del settembre 2001 ad un valore quasi “gonfiato” del 2007.

Nel 2007, Microsoft, nel tentativo di raggiungere la concorrente BigG sul fronte ricerche, ha fatto un’offerta estremamente significativa (specie se paragonata all’attuale valore di mercato di Yahoo) di 44 miliardi di dollari.
L’offerta è stata valutata a lungo dal Board ma respinta fermamente (secondo alcuni “troppo” fermamente) proprio da Yang, che ha affermato la sua volontà su quella degli azionisti (che avrebbero visto di buon occhio l’iniezione pesante di liquidità e la spalla robusta di MS.
Durante la trattativa, durata qualche mese tra alti e bassi, le azioni di Yahoo sono lievitate, anche grazie alla spinta di un membro del Board che invece sosteneva con forza l’accordo con MS.
Una volta chiusa la trattativa (Con una lettera pubblica dello stesso Yang), il mercato ha voltato le spalle al portale californiano, aprendo le porte ad una seconda, clamorosa trattativa, questa volta con BigG, la quale, però, ha più speculato sulla trattativa (contando sul suo ruolo da “leader” di mercato rispetto, invece, alla posizione inseguitrice di MS) portando anche questa al fallimento.

La scelta di Yang è stata motivata dall’orgoglio aziendale, nel tentativo di preservare una delle primissime (e pertanto prestigiose) realtà nate su Internet, senza però tenere conto della crisi che ha portato ad una contrazione forte della spesa per advertisment.

Oggi Jerry Jang ha rassegnato le dimissioni come CEO di Yahoo! ed ha affermato simbolicamente “I have always, and will always bleed purple”.

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